Adopt Rivers and Lakes: a Legnano cittadini e scienza insieme per l’Olona

Dopo anni di attivismo ambientale sul territorio, posso confermare che negli ultimi anni, la sensibilità ambientale a Legnano ha subito una trasformazione profonda. Non si parla più solo di “non sporcare”, ma di diventare parte attiva della tutela del territorio. Un esempio lampante di questa nuova consapevolezza l’ho notata quando abbiamo aderito all’ultimo progetto del WWF Italia Adopt Rivers and Lakes, un’iniziativa che quest’anno ha coinvolto numerosi cittadini che si sono riuniti al Castello di Legnano e hanno dedicato una giornata a raccogliere non solo rifiuti sulle sponde del fiume Olona (più di 550 chili) ma monitorato anche lo stato di salute del fiume. Questa giornata è stata anche occasione per riflettere sulla necessità di monitorare in maniera continuativa la salute del nostro fiume Olona.

La nostra città è storicamente legata al suo corso d’acqua. L’Olona ha alimentato le fabbriche che hanno reso grande Legnano, chiamata la “piccola Manchester d’Italia” tra XIX e XX secolo, ma per decenni ne ha anche pagato il prezzo in termini di inquinamento e incuria. Oggi, grazie alla cosiddetta Citizen Science, ovvero la scienza fatta dai cittadini, il rapporto tra i legnanesi e l’acqua sta finalmente cambiando. L’iniziativa “Adopt Rivers and Lakes” non è una semplice operazione di pulizia superficiale, ma un vero monitoraggio scientifico costante dove i volontari di Legnano, adeguatamente formati, raccolgono dati sulla qualità dell’acqua, sulla biodiversità e sullo stato delle sponde. Questi dati non restano chiusi in un cassetto, ma vengono condivisi con ricercatori ed enti preposti per mappare in tempo reale lo stato di salute dei corpi idrici locali.

Ma perché Legnano deve puntare con forza sulla Citizen science?

I vantaggi sono molteplici e toccano da vicino la qualità della nostra vita urbana. In primo luogo, gli occhi dei cittadini che vivono quotidianamente il territorio rappresentano il primo sistema di allerta contro scarichi abusivi o situazioni di degrado che le autorità, da sole, non sempre riescono a intercettare tempestivamente. Inoltre, coinvolgere le scuole e i cittadini di Legnano in queste attività significa educare le nuove generazioni a considerare il fiume non come una discarica a cielo aperto, ma come un ecosistema vivo da proteggere. Infine, la raccolta di dati scientifici sul campo fornisce strumenti concreti per pianificare interventi urbanistici più sostenibili e consapevoli.

Dobbiamo iniziare a guardare l’Olona come la grande infrastruttura blu di Legnano. Un fiume sano ha la capacità di mitigare il clima locale, favorire il benessere psicofisico di chi frequenta i percorsi lungo le sue sponde e, non ultimo, aumentare il valore del patrimonio immobiliare e sociale della zona. Il tratto che attraversa il centro città e lambisce il Parco Castello è un asset fondamentale per il futuro di Legnano. Grazie al progetto “Adopt Rivers and Lakes”, ogni cittadino può trasformarsi da semplice spettatore a custode attivo di questo tesoro naturale. Inoltre, dal prossimo anno scolastico, il fiume diventerà un laboratorio didattico a cielo aperto dove alunni e insegnanti, guidati dagli esperti, potranno studiare l’ecosistema fluviale e non solo per comprendere bene le dinamiche ecologiche ma anche per apprezzare l’importanza che l’Olona ha per la nostra città.

Claudio Pio CLEMENTE

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