Oggi voglio prendermi un momento per raccontarvi una di quelle storie che ricaricano l’entusiasmo e ci ricordano perché il nostro impegno quotidiano nelle scuole è così vitale. Di recente si è concluso il progetto BeeSmart, un’iniziativa che ha visto protagonisti gli studenti dell’ITE Tosi di Busto Arsizio, e i risultati sono andati ben oltre le nostre aspettative.
Questo viaggio straordinario non sarebbe stato possibile senza una sinergia perfetta. Il progetto è stato realizzato grazie al fondamentale contributo di Fondazione Cariplo, con l’associazione 3Elle, la cui Presidente è l’attrice Sarah Maestri, nel ruolo di capofila e, naturalmente, con il supporto sul campo di noi del WWF Insubria. Quando istituzioni, associazioni e mondo della scuola si uniscono con un obiettivo chiaro, l’impatto sul territorio è assicurato.
Il cuore di BeeSmart non è stato semplicemente quello di trasmettere nozioni teoriche, ma di accendere una scintilla di responsabilità nei ragazzi. Gli studenti dell’ITE Tosi non hanno solo ascoltato: si sono messi in gioco in prima persona, trasformandosi in veri e propri Ambasciatori per il Clima. Cosa significa questo concretamente? Significa che questi giovani hanno acquisito la consapevolezza e gli strumenti per comunicare l’emergenza climatica ai loro coetanei e alle loro famiglie, diventando moltiplicatori di buone pratiche. Li abbiamo visti dibattere, progettare e riflettere su come il cambiamento climatico stia stravolgendo gli equilibri dei nostri ecosistemi locali.
Il fulcro della riflessione guidata dal WWF si è concentrato su una delle sfide più grandi del nostro tempo: la tutela degli insetti impollinatori. Spesso consideriamo la perdita di biodiversità come un problema lontano, confinato alle foreste tropicali. Con BeeSmart, i ragazzi hanno capito che la crisi è qui, nei nostri campi e nelle nostre città. Gli impollinatori – non solo le api da miele, ma anche i bombi, le api selvatiche, le farfalle e i sirfidi – sono i pilastri invisibili della nostra sicurezza alimentare e della salute della natura. Non solo , guidati dal bravissimo regista Marco Cassini, hanno realizzato un cortometraggio presentato anche al Festival del Climam creativo, tenutosi a Milano.
Circa l’80% delle piante selvatiche e il 75% delle colture alimentari mondiali dipendono dall’impollinazione. Proteggere le api significa letteralmente proteggere il nostro cibo e il nostro futuro.
Attraverso i laboratori, gli studenti hanno analizzato come l’uso massiccio di pesticidi, la perdita di habitat e l’innalzamento delle temperature stiano decimando queste specie. Ma non ci siamo fermati alla denuncia: il progetto ha spinto i ragazzi a cercare soluzioni, a capire come anche il giardino della scuola o il balcone di casa possano diventare “rifugi” per la biodiversità.
Il mio ringraziamento più grande va ai docenti dell’ITE Tosi, che hanno creduto fortemente in questa opportunità, e a tutti i partner che hanno collaborato per la riuscita di BeeSmart. A Gianni Del Pero e Maurizio Borghi, il cui supporto e i cui consigli sono sempre preziosi per il raggiungimento degli obiettivi che come WWF ci prefissiamo.
La giornata conclusiva ha avuto come ospite il giornalista ex Iena e giornalista di Striscia la Notizia Max Laudadio, che ha presentato il suo libro “Il cantico delle formiche” che ci guida nel cercare la felicità autentica negli incontri che ti cambiano la vita, nei gesti gratuiti, nel rapporto con la natura, che insegna a rallentare e ad ascoltare.
Vedere i ragazzi così coinvolti mi conferma che le nuove generazioni non sono affatto indifferenti: hanno solo bisogno di essere ascoltate, formate e valorizzate. Il progetto si è concluso, ma il lavoro degli Ambasciatori per il Clima di Busto Arsizio è appena iniziato. I semi della consapevolezza sono stati piantati, e sono sicuro che daranno ottimi frutti.
Continuiamo così, un passo alla volta, per una Lombardia più verde, resiliente e… a misura di ape!




